I caratteri tipografici

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Storia

Amanuensi

Prima della diffusione della stampa, l’amanuense o il copista, era la figura professionale di chi, per mestiere, ricopiava manoscritti a servizio di privati o del pubblico.

Nell’antichità classica la professione di amanuense era esercitata dagli schiavi. Dopo la diffusione del Cristianesimo fu coltivata soprattutto in centri religiosi.

XIV e XV secolo

Johannes Gutemberg (1394-1468) ha creato a tutti gli effetti l’arte della tipografia. Riunì tutti gli strumenti esistenti in un sistema pratico ed economico, per consetire la riproduzione in copie di un singolo modello.

Nicolas Jenson (1420-1480) fu uno dei primi stampatori a incidere e usare caratteri basati sulla scrittura romana anzichè su quella gotica dell’Europa settentrionale.

William Caxton (1421-1491), considerato il primo a introdurre in Inghilterra l’arte della stampa a caratteri mobili, stampò uno dei primi annunci pubblicitari, un manifesto che decantava i prodotti e i servizi della sua bottega.

Nello stesso periodo, il grande stampatore e fonditore italiano Aldo Manuzio (c. 1450-1515) commissionò al disegnatore Francesco Griffo diversi caratteri, il più importante dei quali rivive oggi con il nome di Bembo. Maurizio e Griffo sono generalmente considerati gli inventori del carattere corsivo.

Cosa è il carattere tipografico

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Il tipo di carattere o font è un insieme di caratteri tipografici caratterizzati e accomunati da un certo stile grafico o intesi per svolgere una data funzione.

Il  termine inglese font proviene dal francese medioevale fonte, ovvero «(qualcosa che è stato) fuso» (dal latino fundere).

Un tipo di carattere consiste di una serie di glifi (immagini) rappresentanti i caratteri appartenenti a un particolare insieme in uno stile o disegno particolare.

I tipi di carattere possono contenere anche ideogrammi e simboli, ovvero note musicali, segni geografici, icone, disegni ecc.

Caratteristiche

I tipografi hanno prodotto un completo vocabolario per descrivere e discutere l’aspetto dei caratteri.

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Dimensioni

É fondamentale la  linea di base, una linea orizzontale immaginaria dove le lettere appoggiano, lla parte centrale della lettea è chiamato occhio medio, la linea dei glifo può discendere o ascendere dalla linea immaginaria, e quella ne dipende la sua dimensione.

Apertura

L’andamento delle aste curve aperte di caratteri come la C, c, S, s, a, e.

Crenatura

Indica la riduzione dello spazio in eccesso tra le due lettere, allo scopo di eliminare spazi bianchi antiestetici e dare un aspetto più omogeneo al testo.

Peso

Il peso è il rapporto tra area inchiostrata e area in bianco della serie di caratteri, o meglio lo spessore dei tratti.

Stile

I tipi di carattere si possono suddividere in due categorie principali: con o senza grazie.

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Esiste una grande varietà sia fra i tipi di carattere graziati sia fra i bastoni, entrambi i gruppi contengono tipi progettati per testi lunghi e altri intesi per scopi principalmente decorativi.

I caratteri con grazie sono generalmente considerati più facili da leggere in lunghi passaggi.

Fra i siti che specificano il carattere, la maggior parte utilizzano un tipo di carattere non graziato, perché sullo schermo del computer i caratteri senza grazie siano di migliore leggibilità a causa della loro minore risoluzione.

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Caratteristiche

I tipografi hanno prodotto un completo vocabolario per descrivere e discutere l’aspetto dei caratteri.

Proporzionalità

Un carattere tipografico che mostri glifi di larghezza variabile è detto proporzionale mentre un carattere tipografico che possieda glifi con larghezza fissa è detto non proporzionale.

I caratteri proporzionali sono generalmente considerati più attraenti e più facili da leggere e sono quindi i più comunemente utilizzati in materiale stampato pubblicato professionalmente.

I tipi di carattere monospazio vengono ancora usati nella programmazione e sono l’Andale Mono, il Courier, il Prestige Elite, il Monaco e l’OCR-B.

Curiosità: I redattori leggono i manoscritti in caratteri a larghezza fissa. Sono più semplici da correggere.

Famiglie di caratteri

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old style

Questi caratteri sono ispirati a quello disegnato da Francesco Griffo

per Aldo Manuzio, perfezionati dal francese Claude Garamond. In

questo gruppo si trovano i caratteri che hanno dominato la tipografia

occidentale per 250 anni fino all’era di William Caslon. Sono caratterizzati

da un contrasto equilibrato, delle grazie con raccordo arrotondato

e un’asticina nelle “e” minuscole orizzontale.

Italic

Questo carattere inventato da Francesco Griffo, è caratterizzato da un

asse inclinato, un corpo più ridotto del romano e un disegno ispirato

alla scrittura calligrafica.

Transitional

Questo carattere è apparso in Francia prima e in Inghilterra poi con

Baskerville a metà del diciottesimo secolo. In questo carattere l’asse

verticale non è più inclinato e il contrasto tra i pieni e i vuoti è più accentuato.

modern face

Questo carattere tipicamente latino nacque dallo spirito razionale degli

illuministi. È caratterizzato dal contrasto accentuato tra verticali (solitamente

le aste spesse) e orizzontali (solitamente le aste sottili). Le grazie

sono sottili e perpendicolari alle verticali (raccordo perpendicolare).

Egyptian

Carattere di natura pubblicitaria sviluppatasi dalla metà deldiciottesimo

secolo in Inghilterra. Le grazie di questi robusti caratteri sono

spesse e rettangolari, Il contrasto tra le aste sottili e le aste più spesse

è assai debole.

Gotico

I primi caratteri tipografici utilizzati con l’invenzione della pressa da stampa somigliano alla calligrafia maiuscola dell’epoca. Molti li chiamano script gotici.

i Textura (o gli Old English) assomigliano maggiormente alla calligrafia usata nella copiatura manuale dei libri. Johannes Gutenberg incise un tipo di carattere Textura, includendo un gran numero di legature e abbreviazioni comuni, quando stampò la sua Bibbia a 42 linee.

I caratteri Schwabacher furono prevalenti in Germania all’incirca dal 1480 al 1530, e rimasero in uso occasionalmente fino al XX secolo. In particolare, tutti i lavori di Martin Lutero.

Il Fraktur divenne la più nota fra i caratteri maiuscoli.

Con grazie “Serif”

Veneziano o lettere aldine

Rinascimentale, con solo piccole differenze in spessore all’interno del glifo; questa categoria include i tipi di carattere elzeviri, Garamond e Palatino.

Barocco o transizionale, nei quali lo spessore all’interno del glifo ha maggiore variazione; questa categoria include Baskerville, Times New Roman e Linux Libertine.

Moderno, con la massima variazione di spessore all’interno del glifo. L’introduzione delle tecniche di fusione perfezionate alla metà del XVIII secolo permise tratti più fini e influenzò grandemente questi caratteri. La famiglia comprende il Bodoni, il Didot, l’Ybarra e il Century Schoolbook.

Contemporaneo, specialmente quelli intesi per scopi decorativi, sfuggono generalmente a ogni classificazione. Per esempio i caratteri slab serif come il Rockwell sembrano appositamente artificiali, con forme quasi rettangolari.

Senza grazie “Sans serif”

Il fenomeno tipografico dei caratteri senza grazie è relativamente recente nella storia della tipografia. Il cosiddetto «egiziano», prodotto nel 1816 dalla fonderia di William Caslonin Inghilterra ne sembra il primo esemplare. Sono generalmente utilizzati, ma non esclusivamente, per la tipografia da mettere in mostra, come per cartellonistica, titolazioni e altre situazioni in cui è necessario un chiaro significato senza la necessità di lunghe letture. Il testo delle pagine web offre un’eccezione: è generalmente in caratteri senza grazie poiché le grazie rendono i caratteri meno leggibili su schermi a bassa definizione.

I caratteri senza grazie si possono classificare approssimativamente in quattro gruppi principali:

Grotesques, i primi senza grazie, come il Grotesque o il Royal Gothic.
Neo-grotesques, design moderni quali lo Standard, l’Helvetica, l’Arial, e l’Univers

Humanist (Railway type di Edward Johnston, Gill Sans o Frutiger).

Geometrici (Futura o Spartan).

Transport D, ideato negli anni cinquanta e usato in molti paesi europei come carattere tipografico per i segnali stradali, sia neretto sia condensato, sia normale sia stretto.

Semiserif
  • Amsterdam Old Style
  • Portobello
  • Easyreading
  • Tema Cantante
A spaziatura fissa
  • Andale Mono
  • Vera Sans Mono
  • Computer Modern Typewriter
  • Consolas
  • Courier
    • CourierHP
    • Courier New
  • DejaVu Sans Mono
  • Everson Mono
  • Fixed
  • Fixedsys
    • Fixedsys Excelsior
  • Free Monospaced
  • Helvetica Mono
  • HVDOSBox
  • HVEdit
  • HVRaster
  • HVTerminal
  • Hyperfont
  • Letter Gothic
  • Lucida Console
  • Monaco
  • monofur
  • Monospace
  • MS Gothic
  • MS Mincho
  • OCR-A
  • OCR-B
  • Prestige
  • ProFont
  • Sydnie (incluso in QuickTime)
  • Terminal
Calligrafici
  • Allegro BT
  • AMS Euler
  • Apple Chancery
  • Magnificat (font)
  • Scriptina
  • Zapf Chancery
  • Zapfino
Handwriting
  • Ashley Script
  • Comic Sans
  • Cezanne (font)
  • Dom Casual
  • Irregularis
  • Kristen (font)
  • Lucida Handwriting
  • Tekton
    Informali

I tipi di carattere informali (o script) simulano la calligrafia: Zapfino e Zapf Chancery ne sono esempi. Non si prestano molto bene a grandi quantità di corpo di testo, poiché l’occhio umano li trova più difficili da leggere rispetto a molti serif o sans-serif.

Tipi di carattere originali

Hanno generalmente forme di caratteri molto particolari e possono addirittura comprendere immagini di oggetti, animali o altro nel design. Hanno generalmente caratteristiche molto specifiche (per esempio, evocativi del Wild West [1], del Natale [2], dei primi baci di una coppia, di film dell’orrore [3],…) e quindi uso molto limitato. Non sono adatti per il corpo del testo.

Tipi di carattere PI

I tipi di carattere PI sono principalmente costituiti da pittogrammi come segni decorativi, orologi, simboli da orari ferroviari, numeri racchiusi in cerchi e altro. Alcuni esempi sono lo Zapf dingbats, il Webdings e il Wingdings.

Simboli

Consistono di simboli e non di caratteri per il testo. Esempi ne sono lo Zapf Dingbats (un famoso tipo di carattere con simboli vari) e il Sonata (un tipo di carattere per spartiti musicali).

Tabella accostamenti di caratteri tipografici per la realizzazione di un elaborato.

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